Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio

Terna e il progetto fotovoltaico 2010

 In data 29 gennaio 2010 il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid, allo scopo di implementare il progetto fotovoltaico in corso, ha deliberato la cessione alla controllata RTR del proprio ramo di azienda costituito dagli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, destinati all’autoconsumo o alla vendita, nonché da tutte le attività e i rapporti contrattuali di progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione relativi agli impianti suddetti.
La cessione ha efficacia dal 1° febbraio 2010. Il corrispettivo dell’operazione è pari a 3,2 milioni di euro.
Il prezzo di cessione è coerente con il valore di mercato del ramo ceduto così come risultante dalla perizia effettuata da professionisti indipendenti. Al fine di dotare la società RTR delle risorse necessarie all’avvio del business, nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid ha deliberato di procedere a un versamento di euro 5,0 milioni in favore della controllata a titolo versamento in conto capitale.

Accordo intergovernativo Italia-Montenegro

 In data 6 febbraio 2010 è stato formalizzato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro che sancisce definitivamente l’impegno istituzionale dei due Paesi per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e per l’implementazione di una forte partnership strategica tra gli operatori di trasmissione nazionali, Terna e Prenos, finalizzata agli investimenti sulla rete del Montenegro; in particolare, la partnership prevede l’ingresso di Terna nell’azionariato di Prenos (con una quota non inferiore al 22%) tramite processo riservato di ricapitalizzazione, l’assegnazione a Terna di due dei sette Membri del Board e una governance in cui Terna avrà diritto di veto sulle decisioni strategiche.
La società Prenos, nata nel corso del 2009 (1° aprile 2009) dal processo di spin-off da Elektroprivreda Crne Gore – EPCG (la principale società energetica pubblica in Montenegro), è titolare di tre licenze: Operatore di Trasmissione, Operatore di Sistema e Operatore di Mercato. Dal 6 aprile 2009, le azioni di Prenos sono quotate alla Borsa valori locale.
L’accordo intergovernativo costituisce un passo fondamentale per la finalizzazione del Deal industriale tra Terna e Prenos e, alla luce della rilevanza del contesto di investimento per lo sviluppo industriale del Paese montenegrino, sarà proposto per la ratifica al Parlamento del Montenegro; inoltre, tale accordo richiama e consolida i principali elementi presenti nel Term Sheet, siglato nel luglio 2009 da Terna e Prenos ed entrato formalmente in vigore a valle dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Montenegro, avvenuta il 3 settembre 2009.

Rinnovo e ampliamento programma EMTN ed emissione di nuovi prestiti obbligazionari

In data 17 febbraio 2010 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha deliberato il rinnovo e l’ampliamento da 2 a 4 miliardi dell’esistente programma di EMTN e l’emissione in una o più soluzioni entro il 31 marzo 2011 di prestiti obbligazionari, in forma pubblica o privata, per un importo complessivo pari a 1,5 miliardi di euro destinati esclusivamente a investitori qualificati in Italia e/o all’estero nell’ambito del programma EMTN o al di fuori dello stesso. Le emissioni, denominate in euro o altra valuta avranno una durata massima di 30 anni.

Piano strategico 2010-2014

In data 18 febbraio 2010, Terna ha presentato agli analisti finanziari il Piano strategico relativo al periodo 2010-2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società lo stesso giorno.

Il Piano 2010-2014 del Gruppo Terna segue quattro principali linee guida:

  • crescita sostenibile: nei prossimi 5 anni saranno investiti 4,3 miliardi di euro, principalmente per lo sviluppo della rete, con una crescita di 900 milioni di euro, pari al +26%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (3,4 miliardi di euro). A questi si aggiungono gli oltre 300 milioni di investimenti per il progetto fotovoltaico che portano il totale previsto dal Piano a oltre 4,6 miliardi;
  • miglioramento dei margini (EBITDA margin): l’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 77% alla fine del periodo di Piano;
  • solida struttura del capitale: durante il periodo di Piano, il debito netto resterà inferiore al 60% del capitale investito regolamentato;
  • confermata la politica dei dividendi: prevede una crescita annua minima del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento e cedole semestrali, articolate in acconto e saldo. In aggiunta, una parte dei proventi derivanti dalla vendita di Terna Participações (pari a circa 150 milioni di euro), verrà destinata fino al 2012 ad integrazione della politica sopra evidenziata.

Cessione impianti TELAT-Terna per sviluppo e rinnovo RTN

In data 3 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione della controllata TELAT, al fine di rendere possibili gli interventi per lo sviluppo e il rinnovo della RTN, ha autorizzato il trasferimento alla controllante Terna di alcuni impianti di proprietà.
In particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, come previsto dall’art. 6 del D.P.R. 327/2001, delega il potere di effettuare espropri soltanto alla società Terna, avendo quest’ultima, in qualità di concessionaria, i requisiti per poter essere delegata dal Ministero. Le suddette attività di razionalizzazione e rinnovo riguarderanno principalmente le strutture organizzative territoriali della Capogruppo (Aree Operative Territoriali) di Milano, Padova, Firenze e Napoli.
L’importo complessivo dell’operazione, corrispondente al valore di mercato degli impianti oggetto di trasferimento, è pari a circa 21,1 milioni di euro.

Accordo con Banca Europea per gli Investimenti per finanziamento progetto SA.PE.I.

In data 18 marzo 2010 Terna S.p.A. ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ulteriore finanziamento da 73 milioni di euro per il progetto di collegamento in cavo sottomarino ad Alta Tensione, in corrente continua a 500 kV, della Sardegna con la penisola italiana (“SA.PE.I.”). Tale finanziamento incrementa quello già in essere da 300 milioni di euro sottoscritto il 5 maggio 2008. Anche questo secondo finanziamento avrà durata pari a 20 anni e sarà rimborsato in rate semestrali a partire dal quinto anno. Le condizioni economiche sono molto competitive e prevedono un costo annuo del finanziamento pari al tasso Euribor a 6 mesi, maggiorato di un margine di 40 punti base.