Sicurezza fisica

Terna ha definito nuovi sistemi di protezione e sorveglianza, coerenti con il loro grado di importanza per il funzionamento del sistema elettrico e adeguati al numero e al tipo di eventi ostili cui sono effettivamente o potenzialmente sottoposte.

Con questo obiettivo, per la prima volta in Italia, Terna ha applicato per ognuna delle 357 stazioni una metodologia di analisi del rischio per valutare il relativo rischio fisico, riguardante gli eventi dolosi accaduti e potenziali, e rischio elettrico; dal “ruolo” che ogni impianto riveste sul funzionamento del Sistema Elettrico Nazionale, derivato attribuendo a ciascuna stazione un indice di rischio in funzione della effettiva criticità, è stato sviluppato un piano pluriennale di interventi.
Nel corso del 2009 sono stati realizzati 18 nuovi impianti antintrusione remotizzati in sala SOC.Per le stazioni elettriche con un indice di rischio medio/basso sono stati realizzati 40 impianti videobox che, attraverso la sala SOC, consentono il monitoraggio di alcune aree sensibili delle nostre stazioni elettriche.

Inoltre, nel corso dell’anno, è stato ratificato un Accordo con il Ministero degli Interni che prevede lo sviluppo di un piano di collaborazione volto ad aumentare i livelli di protezione fisica delle stazioni elettriche, attraverso il collegamento dei sistemi di video allarme di Terna alle centrali operative delle forze di Polizia e il loro intervento a seguito di eventi segnalati attraverso la sala SOC. È stato, inoltre, progettato un sistema di controllo accessi a doppia tecnologia che sarà installato su tutte le stazioni elettriche e sedi operative nel corso del 2010.