Risk Management

Risk Management mercato elettrico

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con la delibera n. 115/08 “Testo integrato del monitoraggio del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica e del Mercato per il Servizio di Dispacciamento” (“TIMM”) ha definito i princípi e i criteri generali per lo svolgimento della funzione di monitoraggio dei mercati per le società Terna, GME e GSE, prevedendo per ognuna di esse la costituzione di un apposito Ufficio di Monitoraggio. Il Risk Management del mercato elettrico costituisce la componente dell’Ufficio di Monitoraggio di Terna che ha in carico il Datawarehouse “TIMM” e provvede all’ acquisizione, organizzazione, archiviazione dei dati ai fini del monitoraggio delle grandezze e degli indicatori relativi al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD). L’attività in oggetto riveste particolare rilevanza a livello aziendale in quanto, nell’ambito dello schema incentivante di Terna previsto dalla delibera dell’Autorità 206/08 relativamente all’approvvigionamento delle risorse per il servizio di dispacciamento, l’efficace svolgimento delle attività strumentali al monitoraggio del MSD risulta vincolante per l’ottenimento di una quota degli incentivi previsti.

Risk Management sistema elettrico

Terna è responsabile del funzionamento coordinato di tutto il sistema elettrico, anche se ne gestisce direttamente solo la parte riguardante la rete di trasmissione. Pertanto, il corretto funzionamento degli impianti connessi e i comportamenti esterni al perimetro di Terna rappresentano una minaccia aggiuntiva che può minare il successo della sua missione. Si tratta di una quota del rischio operativo che deve essere monitorata e sul quale devono essere adottate delle azioni di mitigazione generalmente tendenti a ridurre eventuali eventi esogeni come malfunzionamenti o inadempienze alle prescrizioni del Codice di rete. Talvolta, l’insorgenza di impianti con caratteristiche innovative, per esempio gli impianti eolici, o eventi non osservati prima, richiedono analisi e studi che portano a modifiche e integrazioni di tali prescrizioni. Queste attività sono svolte dall’Unità Risk Management del sistema elettrico in aggiunta alla gestione dei rischi operativi indotti da vulnerabilità esogene, per i quali ha rilevante importanza un trattamento preventivo attuato attraverso verifiche e azioni coerenti alle risultanze del monitoraggio degli eventi del sistema elettrico.

Fraud  Management

Nel corso del 2009 l’Unità Fraud Management ha posto in essere una serie di attività finalizzate alla prevenzione e gestione dei fenomeni di frode aziendale, intraprendendo tutte le azioni necessarie a scoraggiarne l’attuazione e limitarne l’effetto.
Al fine di monitorare in modo continuo i processi, nonché di poter verificare e gestire eventuali segnalazioni di illecito come sopradescritte, la Società ha introdotto controlli Custom e nuove transazioni in SAP volti a ridurre il rischio di commissione di frodi e alla definizione per alcuni processi critici di specifiche procedure atte a prevenire comportamenti illeciti. In tale ambito, assume particolare rilevanza il primo Protocollo d’Intesa siglato con il Comando Generale della Guardia di Finanza con l’obiettivo di scongiurare infiltrazioni criminali nella gestione di settori strategici, quali sono il mercato elettrico e le fonti di energie rinnovabili.
Unitamente all’attività di prevenzione e gestione degli illeciti, l’Unità Fraud Management ha svolto:

  • attività di supporto alle altre strutture aziendali, quale l’analisi e la valutazione delle controparti, finalizzate al contenimento dei rischi derivanti da operazioni con i terzi;
  • attività di compliance, svolta in ottica di collaborazione e supporto con le Direzioni e Funzioni aziendali, finalizzata a verificare il corretto adempimento di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practice e a ridurre e/o prevenire il rischio di sanzioni a tutela dell’immagine aziendale.

Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231

La Direzione SA (RM/FRM), in collaborazione con la Direzione Segreteria Societaria e Legale, è impegnata nell’attività di implementazione e aggiornamento del Modello di cui al D.Lgs. 231.
In particolare, nel corso dell’anno 2009, a seguito dell’approvazione in via definitiva del disegno di legge di “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica”, Terna S.p.A. non solo ha provveduto ad aggiornare e implementare il proprio Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/01, introducendo la Parte Speciale H, relativa ai reati informatici, ma ha altresì redatto apposite security policy, al fine di ridurre il rischio della commissione di reati informatici.