I "ponti elettrici"

Sono quattro le nuove interconnessioni sulle quali Terna ha impresso una forte accelerazione nel 2009 per fare dell’Italia un vero e proprio “hub elettrico” del Mediterraneo. Due sono le interconnessioni con l’estero, Francia e Montenegro, per le quali la Società ha avviato gli iter autorizzativi che aggiungeranno 2.000 MW di capacità di trasporto alla possibilità di import del Paese.
Le interconnessioni transfrontaliere potranno garantire: maggiore sicurezza per il sistema elettrico nazionale e internazionale, una diversificazione del mix di combustibili, minore dipendenza dell’Italia da un ristretto numero di “sistemi” fornitori di energia e minori costi per il sistema quantificabili in oltre 250 milioni di euro l’anno.

Le altre due interconnessioni, già in costruzione, riguardano il collegamento di Sardegna e Sicilia con la Penisola e risolveranno le congestioni del mercato elettrico oggi presenti consentendo di trasportare l’ingente produzione da fonti rinnovabili che si concentra nel Sud Italia. Entrambe le due opere rappresentano record mondiali per il sistema elettrico italiano.
Il SA.PE.I., che sarà completato nel 2010, è il più lungo “ponte elettrico” del Mediterraneo, con 435 km che collegano Latina a Fiumesanto (SS), e l’elettrodotto sottomarino più profondo del mondo toccando i 1.600 metri sotto il livello del mare. La Sorgente-Rizziconi sarà la più lunga linea elettrica sottomarina in corrente alternata del mondo, con un tratto di 38 km sotto le acque del Tirreno che aggira lo stretto di Messina.
Il completamento di queste due interconnessioni contribuirà significativamente a ridurre i costi del sistema producendo risparmi, a regime, per 125 milioni di euro l’anno sulle bollette di tutti gli italiani.